VERNOCCHI SUL DRAMMA DELLE PERE: “SERVIREBBE IL QUADRUPLO DEI 10 MILIONI DI FONDI GOVERNATIVI”

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Il dramma delle pere continua. A confermarlo è Davide Vernocchi (nella foto), presidente del settore ortofrutticolo per FedagriPesca Confcooperative e di Apo Conerpo, principale organizzazione di produttori ortofrutticoli d’Europa, che accerta l’enorme buco produttivo in Emilia Romagna causato principalmente dai cambiamenti climatici: nel Modenese il calo è oltre l’80%, a cui si devono sommare i danni qualitativi, nel Ferrarese si attesta attorno al 70% e poco meno nel Ravennate. E sul fondo governativo da 10 milioni di euro per il settore sostiene come sia insufficiente: servirebbe una cifra quattro volte più grande.

“La produzione dell’Abate, la regina delle nostre pere, è stata la più martoriata”, afferma Vernocchi nell’intervista rilasciata a Il Resto del Carlino. “L’impatto è devastante sull’occupazione e sui mercati nazionali ed europei. Fino a qualche anno fa – continua – la pera era uno dei quattro prodotti italiani più esportati. La mancanza dell’80% della produzioni genera vuoti che lasciano spazio ad altri Paesi che così occupano fette di mercato lasciate scoperte dai nostri produttori”.

Coperture assicurative, incognite sull’intervento statale

Vernocchi parla quindi delle coperture assicurative sulle produzioni: “Stanno arrivando le cartelle dei premi assicurativi. Per l’attuale campagna ci sono forti punti interrogativi sull’intervento statale che pare debba essere dimezzato. Le incognite dell’intervento pubblico sui premi assicurativi stanno generando molta preoccupazione nel comparto per il presente e per il futuro vista la frequenza con cui si stanno presentando eventi climatici eccezionali”.

“10 milioni di aiuti insufficienti, ne servono quattro volte tanto”

Per rilanciare il comparto secondo il presidente di Apo Conerpo “ci sono le condizioni per fronteggiare queste difficoltà e affrontare i cambiamenti attraverso gli investimenti . La discriminante è il sostegno al reddito delle imprese perché i costi sostenuti per la produzione sono aumentati di circa 5 mila euro per ettari. Con il caro energia coltivare un ettaro di pere oggi costa più di 20 mila euro. I 10 milioni stanziati dal governo a sostegno del comparto pericolo sono insufficienti. Ne servono almeno quattro volte tanto. Con uno stanziamento di 10 milioni di euro non arriverebbero nemmeno mille euro per ettaro, una cifra assolutamente non in grado di coprire gli aumenti dei costi di produzione”. (e.z.)

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