PNRR, 150 MILIONI PER I CENTRI AGROALIMENTARI. ITALMERCATI: RISULTATO STRAORDINARIO

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Pioggia di soldi sui Centri Agroalimentari italiani: è stato firmato ieri dal ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli il decreto con cui vengono destinati 150 milioni di euro nell’ambito della misura PNRR “Sviluppo della logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo”. Ed è grande la soddisfazione all’interno di Italmercati, che da anni si batte per far riconoscere il ruolo di primo piano delle piattaforme all’interno della filiera e ha lavorato sodo affinché il mondo dell’ingrosso potesse beneficiare di fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Un risultato straordinario – lo definisce il presidente Fabio Massimo Pallottini – raggiunto grazie all’impegno profuso dalla nostra Rete per far conoscere alle istituzioni i Centri Agroalimentari e la loro importanza. Abbiamo trovato nel MIPAAF un interlocutore serio e sensibile, ringrazio il ministro Patuanelli che ho avuto modo di sentire anche nelle scorse ore. Si apre una grande opportunità per chi lavora nei Mercati ma anche per chi produce e consuma, per tutto il sistema legato al food insomma”. 

E adesso? “Ora mettiamoci al lavoro per proseguire nella costruzione della progettualità necessaria per sfruttare al meglio questa grande chance. Da oggi i Centri Agroalimentari – conclude Pallottinihanno un nuovo ruolo e una nuova identità”.

E’ estremamente importante – gli fa eco Paolo Merci, vicepresidente vicario della Rete – che il Ministero consideri i Mercati all’ingrosso strumenti strategici per la valorizzazione delle produzioni nazionali agroalimentari al punto da stanziare risorse per il loro ammodernamento e il loro sviluppo. D’altra parte, da sempre nei Mercati produzione e commercio trovano un ‘modus operandi’ per creare valore nella filiera. Va attribuito un grande merito al ministro Stefano Patuanelli e a tutto lo staff del MIPAAF per questa attenzione lungimirante e va parimenti riconosciuta la capacità degli enti gestori dei principali Centri Agroalimentari nazionali di aver fatto sistema aggregandosi in Italmercati che, attraverso i suoi organi, proprio come una grande impresa, ha avviato tutte quelle forme di collaborazione e assunto le opportune determinazioni per proporsi al Ministero come punto di riferimento per il comparto agroalimentare”.

Ora – chiude Mercispetta agli enti gestori dei Mercati lavorare sui progetti, improntati sulle linee guida del Ministero, in attesa della pubblicazione del bando”.

Le agevolazioni previste dal Decreto, evidenzia un comunicato stampa del MIPAAF, sono finalizzate a “finanziare la realizzazione o l’ammodernamento di infrastrutture locali mercatali volte a migliorare, a livello locale, il clima per imprese e consumatori e ad ammodernare e sviluppare la base industriale”. 

Il tutto con particolare riferimento a progetti volti a: efficientare e migliorare la capacità commerciale e logistica dei mercati attraverso interventi volti a migliorare la capacità di immagazzinaggio, stoccaggio e trasformazione delle materie prime, preservare la differenziazione dei prodotti per qualità, sostenibilità, tracciabilità e caratteristiche produttive; ridurre gli impatti ambientali attraverso interventi di riqualificazione energetica o comunque in grado di ridurre l’impatto ambientale delle attività di commercio e di incrementare la sostenibilità dei prodotti commerciati; ridurre gli sprechi alimentari attraverso, ad esempio, il rafforzamento dei controlli merceologici e la distribuzione delle eccedenze alimentari; rifunzionalizzare, ampliare, ristrutturare e digitalizzare aree, spazi e immobili connessi alle attività e ai processi logistici delle aree mercatali; migliorare l’accessibilità ai servizi hub e rafforzare la sicurezza delle infrastrutture mercatali anche mediante l’utilizzo di tecnologie innovative e a zero emissioni. 

Ogni progetto, specifica ancora la nota del MIPAAF, dovrà avere un costo complessivo non superiore a 20 milioni e non inferiore a 5 milioni, mentre un importo pari almeno al 40% delle risorse è riservato al finanziamento di progetti da realizzare in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le agevolazioni saranno concesse, nella forma della sovvenzione diretta, fino a un massimo di 10 milioni di euro per progetto di investimento, non superiore in ogni caso alla differenza tra i costi ammissibili e il risultato operativo dell’investimento (funding gap). I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti con successivo avviso. 

Ogni progetto dovrà avere un costo complessivo non superiore a 20 milioni e non inferiore a 5 milioni. Le agevolazioni saranno concesse, nella forma della sovvenzione diretta, fino a un massimo di 10 milioni di euro per progetto di investimento, non superiore in ogni caso alla differenza tra i costi ammissibili e il risultato operativo dell’investimento (funding gap).  I termini e le modalità di presentazione delle domande saranno definiti con successivo Avviso. (m.a.)

Nella foto in alto, da sinistra: Paolo Merci, vicepresidente vicario di Italmercati, e il presidente e fondatore della Rete, Fabio Massimo Pallottini. Nella foto qui sopra, il ministro Stefano Patuanelli

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