PAC, EMILIA ROMAGNA VIRTUOSA. BONACCINI: “PRONTI A LANCIARE I PRIMA BANDI PSR”

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L’Emilia-Romagna è già pronta a lanciare, nei prossimi mesi, i primi bandi PSR della PAC 21/27. È la prima Regione d’Italia ad avere avuto l’ok da Bruxelles sui Piani di Sviluppo Rurale.

Per la prima biennalità (2021-2022) stanzia 408,8 milioni di euro. Una cifra in crescita del 30-35% rispetto alle biennalità della PAC precedente. D’altro canto, è dalla Regione della bassa Padana che arriva la richiesta di modifica della normativa europea sugli obiettivi di spesa.

Ce ne parla Stefano Bonaccini (nella foto), presidente della regione Emilia-Romagna che è intervenuto all’inaugurazione del terzo blocco produttivo del mega impianto di serre ho-tech di H2Orto.
Come vengono aiutate dalla Regione le aziende emiliano-romagnole, se si guarda al percorso che hanno davanti?
“Dobbiamo mettere a disposizione i fondi europei alla voce PSR. Siamo la prima Regione Italiana ad avere avuto il via libera da Bruxelles. Questo significa che possiamo permetterci, sin dai prossimi mesi, di uscire con i primi bandi PSR per la biennalità 2021/2022. In questo periodo abbiamo a disposizione 408,8 milioni di euro, per le aree rurali e per l’agricoltura. Poi dobbiamo intervenire attraverso altri fondi che riguardano la parte di bilancio regionale, affiancare le aziende su ricerca, innovazione e internazionalizzazione. Non dimentichiamo che i nostri player, competono sui mercati internazionali. Anche per questo sarebbe giusto che le risorse che ritornano a Bruxelles dalle regioni che non hanno rispettato gli obiettivi di spesa, vengano ridistribuite tra le altre, più virtuose, del Paese, anziché, lasciarle inutilizzate. Sempre a sostegno delle imprese, la Regione mette a loro disposizione tutte le risorse sulla transizione ecologica, che implica sostenere chi lavora sul risparmio energetico o sul tema del riciclo dei rifiuti. Poi c’è anche il tema del digitale che è molto importante con cui faremo le cose alla grande”.
In che modo?
“Nel corso della prossima primavera, arriverà un super-computer di calcolo che ci permetterà di avere da soli, l’83% della potenza di calcolo italiana ed il 21% di quella europea. Come ha, giustamente, detto il presidente di Confagricoltura questa mattina (ieri per chi legge), il futuro è legato all’innovazione, all’ecologia e alla digitalizzazione, per cui faccio massimi complimenti a quest’azienda che ha fatto un’investimento straordinario e che addirittura punta ad un intervento di qualità sull’agroalimentare e sull’agricoltura, tenendo conto della sostenibilità ambientale. Per cui, i complimenti sono doppi”.
Il sostegno regionale a questo modello virtuoso di agricoltura, è previsto anche con partecipazioni pubbliche nella società, come già accade in Bonifiche Ferraresi Spa che peraltro è quotata in Borsa?
“Noi contribuiamo mettendo a disposizione gli strumenti. Intanto, ad esempio, abbiamo il tecnopolo che servirà, peraltro, tutta l’Europa. Con questo strumento, daremo un contributo straordinario non solo alle imprese del territorio ma anche alle università, in primis, per poter competere con strumenti velocissimi. La competitività del futuro, infatti, si giocherà sull’utilizzo di Big Data e sulla velocità della lettura del trasferimento dati”.
Considera possibile una partecipazione pubblica in Fri-El Spa?
“Tutte le imprese possono partecipare al tecnopolo insieme a tutte le università del mondo. Inoltre, avremo bandi pubblici dedicati per accedere ai fondi e ai vari programmi finanziari. In questo caso c’è un ottimo connubio e un’ottima relazione con questa azienda per cui credo che collaboreremo tanto”.
Mariangela Latella

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