L’UVA BARESE E IL SUO TERRITORIO INCORONATI A REGINA DI PUGLIA

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È partita ieri la seconda edizione di “Regina di Puglia”, manifestazione fortemente voluta dal Comune di Noicàttaro, in provincia di Bari, per promuovere non solo l’uva da tavola, che rappresenta la risorsa economica più importante del territorio, ma il territorio nel suo complesso, da mostrare e raccontare a un selezionato gruppo di buyer, distributori e giornalisti internazionali invitati all’evento.

La manifestazione “Regina di Puglia”, organizzata dal Comune di Noicàttaro con il supporto dell’Agenzia Omnibus, nei suoi tre giorni di svolgimento (fino al 24 luglio) prevede visite ad aziende di produzione, incontri b2b, eventi culturali e seminari. L’evento, come già lo scorso anno, ha preso il via nel cuore culturale della città di Noicàttaro. Stampa e buyer sono stati infatti accolti da Vito Fraschini e Germana Pignatelli, rispettivamente assessore all’agricoltura e ambiente e assessore allo sviluppo territoriale del Comune di Noicàttaro, all’interno delle antiche sale del Palazzo della Cultura, già convento, nonché ex-sede del Comune e oggi polo culturale. Dopo la visita al Palazzo, che conserva tra l’altro lo studio di Nicola Pende, politico ed endocrinologo di fama mondiale nativo della città, gli ospiti di “Regina di Puglia” si sono recati nella piazza dove si celebrava la festa patronale in onore della Madonna del Carmine. Il sindaco Raimondo Innamorato ha salutato i partecipanti alla manifestazione “Regina di Puglia” ricordando che da Noicàttaro è partita “Terre dell’Uva”, un network attualmente di sette comuni – oltre a Noicàttaro comprende Casamassima, Mola di Bari, Rutigliano, Castellaneta, Adelfia e Polignano a Mare – che, costituito lo scorso anno (e con altri quattro comuni – Turi, Ginosa, Grottaglie e Acquaviva delle Fonti pronti ad entrare, ndr) è impegnato a valorizzare il prodotto principe locale e il territorio di riferimento.

Il sindaco di Noicàttaro Raimondo Innamorato (secondo da sinistra) durante le celebrazioni della festa patronale

Dalla Regina alle uve seedless

L’assessore Fraschini ha raccontato ai partecipanti di “Regina di Puglia” l’evoluzione produttiva che ha riguardato l’uva da tavola del territorio. Inizialmente era l’uva Regina a dominare la produzione locale – ha riferito Fraschini – Nel 1970 arrivò sul territorio l’uva Italia e in pochi anni prese il sopravvento su tutte le varietà. “Tuttavia negli ultimi anni stiamo virando su nuove varietà seedless per andare incontro ai gusti delle nuove generazioni”, ha sottolineato l’assessore. “Ad oggi, quindi – ha continuato Fraschini – il mercato prevalente è l’uva seedless, siamo arrivati ad oltre 120 varietà coltivate sul territorio. Negli ultimi tre anni la percentuale delle seedless è arrivata al 70-80 per cento del totale dell’uva prodotta”. Nell’ambito di una regione come la Puglia leader per produzione ed esportazione dell’uva da tavola tricolore, la provincia di Bari fa la parte del leone producendo ed esportando il 40 per cento di tutta l’uva da tavola nazionale. Noicàttaro in particolare, oltre a dedicare duemila dei suoi quattromila ettari alla produzione di uva da tavola, è molto dinamica sotto il profilo commerciale, con 15 aziende che si occupano di commercializzazione di uva da tavola.

L’assessore comunale di Noicàttaro Vito Fraschini

“Tra produzione e commercializzazione – ha sottolineato l’assessore Fraschini – Noicàttaro muove un indotto di 20mila dipendenti”. E poiché, come ha ricordato l’assessore Germana Pignatelli, “l’idea di questa rete che abbiamo chiamato le “Terre dell’uva” è non solo il prodotto ma il territorio e la cultura locale”, la prima giornata di “Regina di Puglia”, oltre a calarsi nella solennità della festa patronale, ha fatto conoscere a buyer e giornalisti l’emozione unica di visitare il teatro cittadino che ha la particolarità di essere il più piccolo d’Italia e del mondo e che l’amministrazione comunale ha riportato ad antico splendore con un accurato lavoro di restauro conservativo e funzionale. Lo spettacolo proposto ieri agli invitati di “Regina di Puglia” ha rappresentato appunto l’inaugurazione del nuovo corso, tra le suggestioni dei quadri viventi raffiguranti i principali capolavori di Caravaggio proposti dalla compagnia “Ludovica Rambelli Teatro”.

Cristina Latessa

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