LE RISORSE DEL PNRR AL CAAT MA BOLLETTE STRATOSFERICHE CON IL CARO ENERGIA

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“I rincari di luce e gas, che si stanno palesando in maniera dirompente sulle bollette, in seguito alla guerra russo-ucraina rischiano di avere un impatto devastante su tutto il settore e sulla filiera agroalimentare”, spiega il presidente del CAAT, Centroa agroalimentare di Torino, Marco Lazzarino (nella foto).

“Per quanto concerne il CAAT, inoltre, purtroppo non siamo stati ricompresi tra i settori energivori, che beneficiano di crediti di imposta.
Sono, tuttavia, presenti dei costi enormi nel settore dei grandi centri agroalimentari causati dalle celle frigorifere, che sono estremamente energivore. Un esempio può essere rappresentato da un grossista, che l’anno scorso ha ricevuto una fattura di 7.800 euro e che quest’anno ne ha ricevuta una dell’importo di 20 mila euro”.
“Un primo tema che ritengo di fondamentale importanza – aggiunge Lazzarino – riguarda, quindi, l’emergenza energetica. Italmercati, l’associazione nazionale dei mercati all’ingrosso, ha avanzato più volte pressanti richieste al governo centrale per far fronte a questa situazione e avviato azioni di sensibilizzazione in quanto il settore agroalimentare risulta di fondamentale importanza per gli utenti finali, rappresentati dalle famiglie. Il rischio più grave è che le aziende chiudano o che i rincari, eccessivamente onerosi, si trasferiscano proprio sugli utenti finali. Ci troveremmo, così, costretti a constatare degli aumenti da parte degli operatori, trasferiti sui prodotti. Come CAAT abbiamo, fin dall’anno scorso, adottato una strategia di riduzione dei consumi elettrici, con investimenti mirati quali, ad esempio, il passaggio all’illuminazione a Led; nonostante ciò, la bolletta che riceveremo passerà da 540 mila euro l’anno a circa 1 milione di euro.
Per questo lanciamo un ulteriore allarme perché le istituzioni possano muoversi in maniera tempestiva per risolvere la situazione”.
“Le aziende – aggiunge il Presidente del CAAT Marco Lazzarino – rischiano di chiudere o di scaricare gli aumenti sui consumatori finali e solo il governo risulta in grado di dare un valido aiuto, in questo frangente.
Nell’ambito dei fondi previsti dal PNRR sono state stanziate importanti risorse per sviluppare e proiettare nel futuro i Centri agroalimentari. Questo risultato è stato raggiunto grazie dall’intenso e costante rapporto intercorso tra i Centri Agroalimentari e il MIPAAF, il Ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo.
Grazie ad una positiva interlocuzione con questo Ministero è stata riconosciuta l’importanza strategica dei mercati all’ingrosso quali il CAAT ed è stato deciso da parte del Ministero di stanziare una dotazione finanziaria a fondo perduto di 150 milioni di euro, spalmati su tutti i mercati all’ingrosso nazionali.
Per ogni singolo progetto verranno stanziati fino a 10 milioni di euro; il decreto è già stato emesso e, a breve, verrà pubblicato il bando per l’assegnazione dei fondi.
Come CAAT ci eravamo portati avanti ed abbiamo nel cassetto progetti riguardanti la digitalizzazione, l’efficientamento energetico, l’ammodernamento della struttura e della logistica. Sono per questo ottimista circa la possibilità da parte nostra di poter accedere ai finanziamenti del PNRR.
Questo stanziamento è fondamentale per lo sviluppo di questa struttura e il CAAT approfitterà dei fondi messi a disposizione dal PNRR, che dovranno essere erogati entro il 31 dicembre.
Il nostro scopo è quello di restituire un nuovo CAAT, capace di sfruttare appieno le potenzialità nel campo della digitalizzazione e di efficientamento energetico, attraverso impianti fotovoltaici e coibentazione della struttura”.

“Il Cda del CAAT – conclude il suo Presidente – si riunirà entro la fine del mese di settembre per analizzare e deliberare circa la strategia che consenta di sfruttare al massimo l’opportunità offerta dai fondi del PNRR.
Il decreto di stanziamento dei fondi è già noto e entro novembre dovranno essere presentati i progetti, in quanto i fondi verranno assegnati entro il 31 dicembre di quest’anno “.
Nonostante le difficoltà dello scenario attuale sono fiducioso che il futuro del CAAT presenti grandi opportunità di crescita e di innovazione”.

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