LA DISTRIBUZIONE SI APPELLA AL GOVERNO, PEDRONI (ADM): “VOGLIAMO PESO POLITICO”

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Vogliamo peso politico”. Così Marco Pedroni (nella foto), presidente di ADM conclude l’incontro di presentazione della ricerca di The European House – Ambrosetti, realizzata per conto di ADM, invocando il sostegno del governo al fine di dare al comparto della Gdo un adeguato peso politico ed economico in relazione al suo ruolo.

Lo fa anche alla luce delle performance di mercato che la MDD e in genere il mondo retail ha registrato durante la pandemia che la vedono tra i principali protagonisti, per gli strumenti che è in grado di mettere in campo, della rivoluzione sostenibile richiesta al mondo economico e civile.

“Quello che chiediamo – afferma Pedroni – è un maggiore peso politico che in qualche modo rispecchi la maggiore aggregazione che abbiamo realizzato negli ultimi anni e la maggiore consapevolezza del nostro ruolo che abbiamo avuto soprattutto durante la pandemia quando abbiamo garantito continuità alle forniture alimentari”.

Una richiesta che arriva in piena fase di recepimento della direttiva Ue sulle pratiche sleali, per le quali il mondo distributivo ha già siglato, nelle passate settimane, una sorta di memorandum od understanding con il mondo produttivo e che si affianca ad un secondo iter legislativo di una legge nazional, sullo stesso tema, che ha superato solo una delle navette procedurali, con il voto favorevole della camera nel 2019.

“Il valore della Distribuzione è tanta cosa e l’Italia, a differenza di molti altri Paesi, non lo ha mai considerato attentamente. È un valore per il sistema distributivo in sé, per il mondo produttivo al quale rende efficace la distribuzione delle merci, e anche per l’ambiente dato che tocca alla Gdo doversi occupare della distribuzione cosiddetta dell’ultimo miglio, e impegnarsi quindi in prima linea sulla riduzione delle emissioni. Siamo un settore che conta 425mila occupati e per numero di addetti impiegati siamo due volte più importanti del settore delle strutture alberghiere; cinque volte più importanti del settore della fabbricazione di calzature e 10 volte di quello del trasporto ferroviario di passeggeri. La MDD alimentare lavora con 1.500 aziende partner che con la Gdo sono cresciute molto di più delle altre aziende dell’industria alimentare. Certo dovremo lavorare verso un’ulteriore spinta per l’identità di marca e verso la sostenibilità ma questa è una sfida positiva per la MDD”.

Secondo il richiamo di Pedroni alla politica: “In un Paese moderno, le istituzioni hanno bisogno di un rapporto con la distribuzione mentre in Italia si è solo cercato, fino ad ora, il colpevole nella catena di fornitura. I ‘cattivi’ ci sono in tutti i settori, equamente distribuiti, e c’è anche un gran numero di ‘buoni’. In questo senso, penso che si potrebbe fare un passo avanti importante passando da un’idea di ‘Ognuno si salvi per sé’ a un’idea di filiera di valore che mette insieme la parte agricola, l’industria e la distribuzione. Gli altri Paesi hanno già fatto questo salto di qualità e sarebbe bene che anche l’Italia iniziasse a farlo. Al convegno del 24 a Bologna Fiere, in occasione di Marca, chiederemo al Ministro Patuanelli, che aprirà i lavori, di essere attento su questi temi anche in relazione al fatto che ha bisogno della collaborazione delle forze sociali”.

Mariangela Latella

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