ITALIA AD UN BIVIO, MARCO SALVI: “PER FARE UN SALTO DI QUALITÀ SERVE APRIRE NUOVI MERCATI”

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Italia al bivio per Marco Salvi (nella foto), presidente del Gruppo Salvi e di Fruit Imprese. “Per fare il salto di qualità nell’export – spiega di ritorno dalla tre giorni di Fruit Attraction a Madrid – occorre aprire nuovi sbocchi di mercato per i nostri prodotti. Tra le priorità ci sono principalmente Asia e Messico”.

La riflessione nasce dai dati di export di ortofrutta fresca di quest’anno che, nel primo semestre, hanno registrato una leggera flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

“Si tratta di un -3% in valore e di -13,7% in volumi – precisa Salvi – Non sono grandi flessioni e, in ogni caso, rivelano come il mercato sappia comunque apprezzare la qualità italiana. Tuttavia, se vogliamo vedere una crescita importante di questi dati dobbiamo fare come Spagna, Polonia e in genere i nostri concorrenti europei: aprire nuovi mercati”.

Fruit Attraction, bilancio positivo: “Realizzare un unico padiglione Italia”

“In questo – aggiunge l’imprenditore ferrarese – la fiera madrilena di Fruit Attraction quest’anno ha fornito una grande spalla ai produttori italiani anche grazie alla sua crescente internazionalizzazione e al fatto che ormai sta allineando la propria offerta di trade-show, in tutto e per tutto al brand Fruit Logistica di Messe Berlin”.

Positivo il bilancio – precisa Salvi – di questa edizione di Fruit Attraction. Anche quest’anno ci siamo presentati in maniera abbastanza compatta anche se si potrebbe fare di più. Si potrebbe, ad esempio, per la prossima edizione, prendere un unico Padiglione Italia andando a mettere insieme tutte le aziende nostrane che, avendo partecipato al di fuori del mega stand ‘Italia’ organizzato in collaborazione con l’Ice, sono state sparpagliate nei vari padiglioni. Basta solo coordinarsi”.

Da questo neonato bipolarismo fieristico Madrid-Berlino, non va sottovalutato il rischio che l’Italia possa rimanere fuori dalla partita dei trade-show ortofrutticolo per lo meno europei, e che il brand Mac Fruit Attraction, che unisce i poli di Rimini e Madrid, possa trovare difficoltà nella competizione internazionale di fronte alla veloce crescita della fiera spagnola in Europa e della dichiarata specializzazione di Messe Berlin verso gli eventi internazionali vicini ai mercati di riferimento come ad esempio quelli asiatici, mediorientali o africani.

“Vista la grande crescita di Madrid – conclude Salvi – e la leadership indiscussa di Berlino che almeno per il momento rimane la prima fiera europea, dubito che ci possa essere lo spazio per altri eventi che non abbiano un carattere esclusivamente nazionale”.

Mariangela Latella

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