FERTILIZZANTI, PROGETTO “CARE4SOIL” DI HELLO NATURE: “CON PRODOTTI NATURALI SI MIGLIORA L’EFFICIENZA DELLE COLTURE”

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Ridurre l’uso dei fertilizzanti chimici: un’esigenza del settore agricolo, considerando sia la carenza di prodotti che i prezzi alle stelle e una richiesta dell’Europa per garantire sistemi alimentari più sani, equi e sostenibili. Ma le imprese agricole sono pronte per questo scenario? Al momento si sta verificando una riduzione di circa il 30% da parte delle aziende del settore primario per gli acquisti di fertilizzanti mettendo così a rischio le produzioni agricole italiane”.

Luca Bonini

Luca Bonini, amministratore delegato di Hello Nature, fa il punto su una delle questioni più cruciali del settore agricolo.  “Il suolo ha bisogno di nutrimento per poter sostenere la produzione delle piante, per cui è necessario, in questo scenario, rendere più efficiente l’uso dei fertilizzanti tradizionali, dimostrando che esiste un modo sostenibile per ridurre la dipendenza dai fertilizzanti chimici senza compromettere resa, qualità, e redditività degli agricoltori”.

L’approccio di Hello Nature, società italiana presente a livello globale nella produzione di biostimolanti, fertilizzanti organici e microrganismi, è di aumentare la capacità delle colture di assorbire e utilizzare i nutrienti per massimizzare la resa. In questo modo è possibile misurare quanto le piante utilizzino in modo efficiente i nutrienti minerali forniti attraverso i fertilizzanti, durante l’intero ciclo colturale. Hello Nature conta tre centri di Ricerca e sviluppo, 12 uffici commerciali e una presenza in oltre 80 paesi nel mondo e sei stabilimenti produttivi, tra cui due in Italia a Verona e a Novara, e altri in diversi continenti. Il 2021 si è chiuso con un fatturato consolidato di 54 milioni di euro, con un export internazionale pari al 70%, verso un 30% del mercato italiano.

“Tra le leve per aumentare la resa apportata dai fertilizzanti – aggiunge Luca Bonini – ci sono innanzitutto le pratiche agronomiche e i prodotti da utilizzare in campo come i biostimolanti, sostanze o microrganismi in grado stimolare i processi naturali della pianta, migliorandone il metabolismo, l’assorbimento e l’utilizzo dei nutrienti come l’azoto per valorizzare non solo i fertilizzanti applicati ma anche per ridurne la dose di applicazione”.

Hello Nature, pioniere delle nuove biotecnologie, ha sviluppato una gamma di biostimolanti unici a base di idrolizzati proteici vegetali (VPH) e contenenti peptidi stimolanti vegetali (PSP).

Non si può parlare di resa delle colture e miglioramento della qualità senza parlare di suoli: sono asset fondamentali per garantire la sicurezza alimentare e si stanno deteriorando rapidamente. Hello Nature quest’anno ha sviluppato un progetto chiamato CARE4SOIL. Il concetto è quello di fornire agli agricoltori informazioni dettagliate e avanzate sui loro terreni attraverso l’analisi metabolomica effettuata grazie a un processo innovativo ed esclusivo sviluppato in uno dei centri di ricerca e sviluppo di Hello Nature. “Conoscere la composizione microbiologica del suolo consentirà agli agricoltori di gestire meglio gli elementi nutritivi, di risparmiare tutti i costi inutili, di abbassare l’inquinamento ambientale ed eventualmente di prevenire qualsiasi rischio di perdita di fertilità. Si tratta di uno strumento rivoluzionario che Hello Nature offrirà a partner selezionati a partire dall’inizio del prossimo anno”, conclude Bonini.

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