APOFRUIT, COSTITUITA L’OP DEDICATA ALLE PATATE

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Si chiama “OP Apofruit Italia sezione PATATE“, ed è la nuova Organizzazioni dei Produttori di patate del Gruppo Apofruit.

È stata costituita con l’obiettivo di aggregare i produttori di patate e cercare di organizzarne e valorizzarne
la produzione, come afferma Mario Tamanti direttore della AOP Gruppo VI.VA. Visione Valore Soc. Coop. Agricola che associa 14 OP del territorio nazionale al fine di accrescere il grado di competitività delle imprese associate, attraverso lo sviluppo di sinergie che consentano la crescita del processo di aggregazione.

Una delle novità del Piano strategico della Politica Agricola Comune (PSP), di cui al Regolamento (UE) 2021/2115 riguarda la decisione a livello nazionale di destinare una quota parte dei pagamenti diretti pari a sei milioni di euro all’anno dal 2023 al 2027, ad un nuovo Intervento Settoriale relativo alle patate.
Tale intervento è a sostegno dei programmi operativi delle Organizzazioni di Produttori (OP) e loro  Associazioni (AOP) del settore delle patate fresche o refrigerate, riconosciute a livello nazionale.
L’aiuto dell’Unione Europea sarà limitato al 50% delle spese effettivamente sostenute e sarà pari al massimo al 6% del valore della produzione commercializzata (VPC) di ciascuna OP e AOP.

Attualmente è in corso di approvazione un Decreto Ministeriale contenente le disposizioni nazionali in materia di fondi di esercizio e programmi operativi delle OP e AOP del settore patate, che prevede tra l’altro come beneficiari degli aiuti le Organizzazioni di Produttori e le loro Associazioni, riconosciute per il prodotto
patate dalle Regioni ai sensi del Decreto Ministeriale n. 387/2016, pertanto il riconoscimento ai sensi della disciplina nazionale costituisce il presupposto per poter accedere all’Intervento settoriale.

Le spese del programma operativo dovranno essere destinare a raggiungere i dieci obiettivi stabiliti dalla nuova Politica Agricola Comunitaria ovvero:
a) pianificazione e organizzazione della produzione;
b) concentrazione dell’offerta;
c) miglioramento della competitività a medio e lungo termine;
d) ricerca e sviluppo in materia di metodi di produzione sostenibili;
e) promozione, sviluppo e attuazione di pratiche ambientali;
f) contributo alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi;
g) incremento del valore commerciale e della qualità dei prodotti;
h) promozione e commercializzazione dei prodotti;
j) prevenzioni delle crisi e gestione dei rischi;
k) miglioramento delle condizioni di impiego e garanzia della conformità agli obblighi dei datori di lavoro nonché alle prescrizioni in materia di salute e sicurezza.


L’attuale base sociale della OP Apofruit Italia sezione PATATE è formata da 60 soci conferenti, con 379 ettari di superficie coltivata. Alla Sezione OP Patate sono iscritti esclusivamente i soci cooperatori produttori, conferenti prodotti pataticoli, singoli e/o associati in forme giuridiche societarie, in possesso dei requisiti generali richiesti per l’adesione alla Cooperativa. Per quanto concerne la Sezione OP Patate sono statutariamente previsti specifici organi deliberativi, ossia l’Assemblea Speciale dei soci di tale Sezione ed il suo Comitato Esecutivo, i quali hanno competenza decisionale esclusiva nelle seguenti materie: programma
operativo settore patate, contributi finanziari a carico degli iscritti e gestione del relativo fondo d’esercizio, regolamenti interni di tale Sezione. In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha nominato i consiglieri Martino Benzoni, Davide Tinti e Marcello Zamagna quali componenti del Comitato Esecutivo.

Lo Statuto della OP Apofruit è stato adeguato per garantire un’adeguata autonomia decisionale della Sezione patate, nonché una esclusiva fruizione dei benefici agli aderenti. Tra le diverse disposizioni, lo statuto deve prevedere dei regolamenti che assicurino una effettiva gestione centralizzata della produzione
dei soci; norme che garantiscano alla OP la possibilità di controllare le produzioni dei soci sotto gli aspetti qualitativi e quantitativi; la promozione della ricerca, della sperimentazione e dell’utilizzo di tecniche colturali rispettose dell’ambiente; norme comuni di conoscenza della produzione, di commercializzazione e
di tutela ambientale. Prosegue Tamanti: “L’aggregazione è fondamentale per permettere non solo una ottimizzazione dei costi, ma anche per accedere a risorse comunitarie, necessarie per creare solidità e poter sostenere dei progetti di spessore”.
Le previsioni per il primo anno di attività indicano un valore della produzione commercializzata, riferita al solo prodotto oggetto di conferimento, pari a circa 9 milioni di euro, con la prospettiva di crescita già dal prossimo triennio.

“Si porge un ringraziamento alla regione Emilia-Romagna per l’assistenza ricevuta e uno speciale grazie ai nostri soci per la loro disponibilità e la fiducia”, conclude il presidente di Apofruit Italia, Mirco Zanotti.

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