AGRUMI TRA PRESENTE E FUTURO, CONVEGNO A PALAGIANO: TRE PRIORITÀ PER LO SVILUPPO

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Agrumi tra presente e futuro: questo il tema del convegno che si è svolto sabato sera a Palagiano (Taranto) nel contesto della 29esima sagra del mandarino, caratterizzata da una ricca mostra pomologica. Palagiano, con 3.700 ettari coltivati ad agrumi (prevalentemente a clementine) è uno dei poli di produzione agrumicoli più importanti della Puglia.

Dopo i saluti istituzionali delle autorità locali, dei rappresentanti di Coldiretti, Cia e Confagricoltura, hanno preso la parola Marcello Longo, presidente Regionale Slow Food; Donato Pentassuglia, assessore regionale pugliese alle Politiche Agricole; Gianfranco Lopane, assessore regionale al Turismo; Marco Eleuteri, presidente dell’OP Armonia. La presenza massiccia di produttori e tecnici agronomi, oltre che di cittadini, ha reso possibile un confronto interessante sui grandi temi legati all’agrumicoltura.

Gli argomenti trattati sono stati tanti, dai problemi della commercializzazione a quelli del futuro dell’agricoltura e segnatamente dell’agrumicoltura nazionale, pugliese e tarantina. Attraverso esempi di commercializzazione e di produzione come quelli esposti da Eleuteri, si è cercato di delineare come prendere slancio in vista delle sfide che interessano i produttori.

L’assessore all’agricoltura Pentassuglia (foto sopra) ha sottolineato l’impegno regionale per attivare sei nuovi avvisi pubblici a valere sul Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 tra cui un intervento eccezionale in favore degli agricoltori e imprenditori particolarmente colpiti dagli effetti del conflitto russo ucraino.

I nuovi avvisi sono dedicati al sostegno per: investimenti strutturali delle imprese di giovani agricoltori (Sottomisura 4.1b); ammodernamento della viabilità rurale (Sottomisura 7.2 b); infrastrutture finalizzate alla fornitura di servizio agrometeorologico per l’attuazione corretta delle pratiche agricole nel campo della difesa integrata e dell’irrigazione e per l’applicazione delle prescrizioni previste dalle Misure agroclimatico-ambientali del PSR (Sottomisura 4.3c); sviluppo della cooperazione di filiera, alla sua creazione, crescita commerciale e promozione (Sottomisura 16.4); sviluppo delle aree forestali e il miglioramento della redditività delle foreste (Sottomisura 8.1).

“Avvisi pubblici – ha sottolineato Pentassuglia – che, con un importo complessivo di circa 60 milioni di euro, favoriranno nel medio lungo periodo il miglioramento del sistema agro forestale pugliese”.

Nel suo intervento, Eleuteri ha spiegato che dopo il passaggio da AOP a OP, avvenuto nel 2018, il fatturato di Armonía è gradualmente cresciuto, passando dai 21,5 milioni di euro del 2019 ai 27,5 milioni (2 milioni in più del 2021) con cui si chiuderà l’anno in corso. Il 75% del business è garantito dal mercato italiano, con clementine e mandarini che assicurano circa un terzo del giro d’affari (9 milioni di euro).

“Puntiamo ad attribuire il massimo valore alla nostra produzione, puntando su ricerca, innovazione e comunicazione”, ha spiegato Eleuteri. “La nostra è l’azienda agrumicola italiana maggiormente impegnata nella ricerca e nella sperimentazione; il programma di miglioramento genetico di clementine e mandarino-simili avviato nel 2017 in collaborazione con il Crea-Ofa di Acireale (Catania), è l’unico programma italiano di breeding, attualmente in piena fase di svolgimento, avente ad oggetto il miglioramento genetico della clementina italiana. Un progetto di ricerca coordinato dall’agronomo calabrese Francesco Perri- ha aggiunto Eleuteri – per il quale Armonia ha già investito oltre 300.000 euro ed altrettanto investirà nei prossimi 5 anni”.

Un momento del convegno di sabato sera a Palagiano

“In questo contesto, il primo grande risultato ottenuto dalla nostra OP è stato la varietà di clementine tardive Perrina, dal cognome del suo costitutore: una varietà che sta riscuotendo un enorme interesse commerciale non solo da parte di diverse insegne primarie della GDO italiana, ma anche da parte di diversi gruppi importanti di produzione agrumicola nei principali Paesi produttori del bacino del mediterraneo, in primis Spagna e Portogallo”.

Ma l’innovazione in Op Armonía non si è limitata al “filone-clementine”: “Negli ultimi 4 anni abbiamo piantumato altri 30 ettari circa della varietà di mandarini tardivi denominata Tango, con maturazione marzo-aprile; si tratta di una varietà tardiva apirene che sta riscuotendo una successo commerciale crescente sul mercato e che ci permetterà già da quest’anno di allungare la nostra offerta commerciale fino ad aprile”.

“Tutti questi investimenti hanno consentito alla nostra azienda di rivoluzionare la propria offerta commerciale, rendendola molto più attrattiva sul mercato – ha concluso Eleuteri – dove saremo presenti da ottobre a febbraio con una clementina omogenea sia per aspetto che per gusto, classificabile come “clementina italiana tradizionale”, per passare poi, appunto a marzo ed aprile, ad un mandarino leggermente diverso dalla clementina tradizionale, che ci permetterà di concludere sulla campagna (di ben 7 mesi) con un frutto molto buono e piacevole nonché, soprattutto, sempre più apprezzato dai consumatori”.

Nuove superfici di coltivazione e strutture all’avanguardia (tra cui un magazzino con celle frigorifere di ultima generazione per i quali sono stati investiti 4 milioni di euro, dalla capacità di stoccaggio di 20mila quintali) e packaging smart ed ecofriendly accompagnano questo processo di sviluppo.

Il tutto, supportato dalla creazione di siti web e da una intensa campagna di comunicazione rivolta ai consumatori finali su social, quotidiani e magazine ad ampia diffusione. Nel corso della rassegna di Palagiano si è svolto un “Laboratorio” agrumi curato dall’OP e sono stati presentati i panettoni alla DolceClementina. (m.ald.)

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